Luisa Pirovano · Coach Professionista ICF · Milano · Sessioni online

Quando è stata l’ultima volta che hai scelto davvero?

Coaching Creativo · abitare la propria storia

Non hai bisogno di fare di più. Nel coaching osserviamo quello che c’è e creiamo lo spazio per lasciare emergere ciò che conta davvero.

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30 minuti, online, sempre gratuita.

Chi sono: Luisa Pirovano, Coach Professionista ICF

Ritratto di Luisa Pirovano, coach professionista ICF

Sono Coach Professionista ICF, ho concluso il Level 2 di formazione con 100 ore di pratica e mi sto preparando per sostenere la certificazione. Ma prima di arrivare qui ho fatto un lungo percorso.

Ho iniziato nella grafica e nell’illustrazione: anni che mi hanno insegnato a dare forma a ciò che non ha ancora contorni, e ad ascoltare con presenza, trasformando le parole delle persone in progetti che le rappresentano davvero.

Ero sempre alla ricerca di qualcosa: il posto giusto, il lavoro giusto, le persone giuste. Mi spostavo e cercavo ciò che avrebbe dato senso a tutto. Poi tre anni all’estero, lontano da ogni riferimento familiare, mi hanno messa per la prima volta davanti a me stessa. Quella costante che portavo ovunque.

È arrivata la maternità, e con lei uno sguardo nuovo su valori, priorità, senso. Ho esplorato l’arte terapia, la mindfulness, percorsi per me. Ed è lì che ho ritrovato il coaching.

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Capire chi sono, i miei schemi, i miei valori, il mio modo unico di stare al mondo, mi ha dato accesso a scelte più vere. Senza giudizio, con sincerità, ho iniziato a vedermi con occhi diversi. Sono sempre io, ma con la fiducia che le mie scelte mi rappresentano, e con la serenità di sapere che le azioni nascono da un’idea chiara.

Ho scoperto che stare con le persone in questo processo era esattamente quello che volevo fare: prima per me, poi come professione. Per questo continuo la mia formazione e il mio cammino verso le credenziali ICF.

Vivo e lavoro a Milano. Seguo donne, genitori, professionisti e italiani all’estero. Le sessioni si svolgono sempre online: da dove sei tu, in italiano.

Se “la virtù è conoscenza”, conoscere chi sei (pregi, limiti, valori) può essere il modo per vedere con maggior chiarezza la tua direzione, e portare quella chiarezza nelle scelte di tutti i giorni.

Questo è il posto per te se cerchi uno spazio in cui fermarti, vederti, restare con onestà e senza giudizio.

Guardarsi allo specchio richiede coraggio, costanza e determinazione.

Il coaching

Il coaching fa la differenza per chi è pronto a guardarsi, anche quando non è facile. Non è per tutti. È per chi vuole mettersi in gioco e restare, anche quando guardare nello specchio fa un po’ paura.

Il mio approccio nasce da una credenza profonda: ognuno di noi è già autore della propria storia. Il mio ruolo è tenere lo spazio perché tu possa vederlo da te.

Non ti dico cosa fare. Creo insieme a te le condizioni perché tu possa vedere con più chiarezza e scegliere con maggiore consapevolezza.

Il coaching non ti dice dove andare. Creiamo lo spazio perché tu possa vedere:

  • dove sei
  • cosa è importante per te
  • quale può essere adesso la direzione verso cui muoverti
  • una scelta che ti rappresenta
  • una vita che ti appartiene

Non è solo una conversazione.
È un processo.

Lavora in profondità

Su due livelli, il fare e l’essere: emozioni, valori, credenze che guidano le tue scelte senza che tu te ne accorga.

Dalla consapevolezza all’azione

Nel processo possono emergere i tuoi prossimi passi, concreti, fuori dalla sessione. Non restano parole: possono diventare le tue scelte.

Autonomia

Un approccio alla vita che resta con te anche dopo il percorso.

Un metodo, non una terapia

Sono Coach Professionista ICF, International Coaching Federation, lo standard internazionale del coaching professionale. Ho concluso il Level 2 di formazione, con 100 ore di pratica, e mi sto preparando per sostenere la certificazione: metodo, etica, supervisione continua.

Il coaching non è psicoterapia. La terapia spesso guarda al passato, per capire e curare ciò che fa male. Il coaching guarda al presente e al futuro: parte dal presupposto che tu sia già intero, risorsa e capace, e lavora per lasciarti riscoprire ciò che hai e chi sei, per muoverti verso dove vuoi andare.

Non è una versione “più leggera” della terapia: è un percorso diverso, con un obiettivo diverso. Osserviamo quello che c’è oggi, senza giudizio, per aprirti alla possibilità di riscoprire i tuoi valori, le tue capacità, le tue abitudini, cosa desideri tenere e cosa lasciare andare perché non ti serve più, lasciandoti la possibilità di far fiorire le tue competenze, per muoverti verso ciò che è importante per te.

Il mio metodo: Coaching Creativo

Ogni persona porta con sé una storia. Dentro quella storia ci sono già tutti gli elementi per riconoscersi autori della propria vita. Nel mio modello sei protagonista di un processo di immersione ed espansione.

CREATIVO non è un aggettivo, è il modo in cui lavoriamo. CREA, perché non inventiamo nulla dal nulla: lasciamo emergere quello che c’è già. ATTIVO, perché quello che emerge non resta nella sessione, diventa una scelta.

  1. Contesto sicuro Uno spazio senza giudizio e senza fretta, in cui non devi dimostrare nulla.

    A volte sulla carta funziona tutto, ma manca qualcosa. Siamo abituati a riempire con il fare, e quel fare consuma. In quei momenti si può scegliere con coraggio di fermarsi: solo osservare ciò che c’è. Ed è quando questo contesto esiste che la storia può emergere.

  2. Relazione Una base costruita insieme, fatta di chiarezza, fiducia e responsabilità reciproca.

    Nel coaching la relazione attraversa tutto il processo. È una creazione condivisa, e questa base sicura, costruita insieme, è ciò che permette di sentirsi accolti e di mostrarsi con fiducia.

  3. Emozioni Non ostacoli da superare, ma informazioni da ascoltare.

    Ogni emozione parla di bisogni, confini, valori, aspettative. Non ci dice cosa fare, ci dice dove guardare. Nel coaching le emozioni diventano un faro: illuminano i punti che chiedono attenzione.

  4. Autenticità Il momento in cui non conta più quello che sai, ma chi sei.

    È il momento in cui si toglie l’armatura, perché non c’è più bisogno di adattarsi o di dimostrare. Il coach tiene lo spazio, senza giudizio e senza interpretazione, e lascia emergere l’unicità.

  5. Traiettoria Un obiettivo che vale la pena raggiungere, perché è il suo valore a sostenere il cammino.

    Ogni cammino inizia con un obiettivo, una stella verso cui muoversi: chiaro, ben definito, che vale la pena raggiungere. Ed è proprio nel percorso verso quell’obiettivo che emergono valori, consapevolezze, credenze e abitudini che forse non servono più.

  6. Integrazione C’è un tempo per vedere e un tempo per abitare quello che è emerso.

    Ciò che emerge durante il cammino ha bisogno di spazio per essere abitato, attraverso il silenzio o attraverso lo spazio fra una sessione e l’altra. Non viene solo compreso: può essere riconosciuto come parte di sé.

  7. Visione incarnata La consapevolezza si radica nel corpo, entra nel linguaggio, si riflette nelle scelte.

    Non è più un’idea da ricordare, è una verità da abitare. Quando la visione è incarnata cambia l’energia, cambia la postura, cambia il modo di parlare di sé.

  8. Ownership Quando scegli il passo e te ne prendi la responsabilità, la vita torna tua.

    L’azione emerge dall’interno, quando essere e fare tornano ad allinearsi. Ciò che è emerso rende possibile vedere con chiarezza il prossimo passo. E quando scegliamo quel passo e ci rendiamo responsabili nel compierlo, nasce la possibilità di una vita sentita come propria.

Come lavoriamo insieme

Il percorso è di 8 sessioni da 60 minuti, sempre online. Non sono 8 conversazioni uguali: la prima e l’ultima hanno una funzione diversa dalle sei centrali.

  1. 1 sessione

    Esplorativa

    Definiamo insieme il macro obiettivo del percorso.

  2. 6 sessioni

    Il lavoro

    Ogni volta definiamo ed esploriamo un obiettivo di sessione, a partire da ciò che è importante per te in quel momento. Non c’è un programma deciso prima ma una struttura.

  3. 1 sessione

    Chiusura

    Celebriamo e riconosciamo il tuo percorso, dove sei ora e cosa porti con te.

Le sessioni sono a due settimane l’una dall’altra: abbastanza vicine da costruire fiducia, abbastanza distanti da lasciare spazio a quello che emerge. È il tempo che serve perché si vedano gli schemi che un solo incontro non mostra.

Chi ha già iniziato

«Fare chiarezza sui miei punti saldi mi ha permesso di dire addio ad alcuni comportamenti e scegliere senza senso di colpa. Sto imparando a fidarmi di me anziché resistere.»

Romina Boccaletti

«Ho apprezzato la sua empatia e la serenità con cui ha condotto le sessioni, senza mai perdere di vista gli obiettivi, che grazie alla sua guida abbiamo raggiunto.»

Francesca Cacchiullo

«Con Luisa ho imparato ad affrontare il lavoro e le scelte importanti con la serenità che stavo cercando. Ho imparato a prioritizzare le sfide che mi si pongono davanti e a gestire e focalizzare le mie energie; questioni che hanno avuto un impatto tangibile sia sul mio approccio al lavoro che alla famiglia.»

Emanuele Paolo Bergamini

Le domande che mi fanno più spesso

Decidere di iniziare un percorso di coaching solleva domande: è normale, ed è giusto che tu abbia chiarezza prima di fare il primo passo. Se non trovi la tua, scrivimi.

Cos’è davvero il coaching?

È un processo, una conversazione strutturata con un professionista. Lavora su due livelli insieme, l’essere e il fare, e ti permette di vedere con più chiarezza cosa guida le tue scelte: emozioni, valori, credenze. Con gli strumenti del metodo ICF sto con te nell’esplorare nuove consapevolezze e nello scegliere i passi concreti da portare fuori dalla sessione, nella vita reale. Non ti dico cosa fare: creiamo insieme lo spazio perché tu possa vederlo da te, e scegliere con più consapevolezza.

È diverso dal mentoring o dalla consulenza?

Sì. Un mentor o un consulente ti dà la propria esperienza e il proprio punto di vista su cosa fare. Io non lo faccio. Il mio ruolo è tenere lo spazio, come uno specchio, perché tu possa riconoscere ciò che è già presente in te, spesso invisibile o non ancora messo a fuoco. Le risposte e le decisioni restano sempre tue.

E in cosa è diverso dalla terapia?

Il ruolo del coach è diverso da quello dello psicologo: la terapia spesso guarda al passato per capire e curare ciò che fa male, il coaching guarda al presente e al futuro. Ne parlo per esteso qui sopra, in “Un metodo, non una terapia”.

Quello che vale la pena aggiungere è questo: durante il lavoro insieme scopriremo se il coaching è ciò che fa per te. Se emerge la necessità di interrompere, o il desiderio di affiancare un altro tipo di percorso, ne parliamo con onestà. Il tuo benessere viene prima di ogni percorso.

Il coaching è per tutti?

Fa la differenza per chi è pronto a guardarsi, anche quando non è facile, anche quando guardare nello specchio fa un po’ paura. Se cerchi qualcuno che ti dica esattamente cosa fare, o se non senti ancora di volerti mettere in discussione, probabilmente non è il momento giusto. Se invece senti che è ora di smettere di adattarti o di reagire e iniziare a scegliere, allora sì: è per te.

Lavoro soprattutto con donne, con genitori che stanno rimettendo in ordine tempo, priorità ed energie, con professionisti davanti a una scelta o a un cambio di rotta, e con italiani all’estero che stanno ricostruendo i propri riferimenti. Il filo comune non è il tema: è la disponibilità a guardarsi davvero.

Come funziona una sessione?

Porti ciò che oggi ti occupa: un nodo, una decisione, una sensazione di blocco o di confusione, il desiderio di inserire nuove abitudini nella tua vita, o la sensazione che qualcosa manchi senza riuscire a dargli un nome. Insieme lo esploriamo attraverso domande e silenzi. Non c’è una formula fissa: ogni sessione segue te, non un copione. Quello che resta costante è la tua presenza e la voglia di lasciarti stupire. Spesso, alla fine, emerge un passo concreto da sperimentare nella vita reale.

Quante sessioni servono? Quanto dura il percorso?

Il percorso è di 8 sessioni individuali da 60 minuti, una ogni due settimane: una cadenza pensata per andare in profondità senza diluire troppo il lavoro nel tempo. Permette di costruire fiducia, di vedere schemi che hanno bisogno di più di un incontro per emergere, e di consolidare le nuove consapevolezze. Prima di iniziare c’è sempre la sessione conoscitiva gratuita, per capire insieme se è il momento giusto.

Le sessioni sono online? Posso lavorare con te da dove vivo?

Sì, lavoro completamente online, in videochiamata. Vivo a Milano, ma non ricevo di persona: puoi fare il percorso da dove sei, negli orari che si adattano alla tua vita, senza il tempo e lo stress degli spostamenti. Puoi essere ovunque in Italia o all’estero, le sessioni sono in italiano. L’unico ingrediente necessario è uno spazio tranquillo, in cui puoi concederti davvero la sessione.

Quanto costa?

La sessione conoscitiva di 30 minuti è gratuita e senza impegno: serve a capire insieme se questo è lo spazio giusto per te, prima di decidere qualunque cosa. Il percorso completo costa 288€ con la tariffa di inizio attività, valida fino al conseguimento della certificazione ICF. Si sceglie dopo la sessione conoscitiva, non prima.

Cosa succede durante la sessione conoscitiva gratuita?

È un primo spazio, senza nessun impegno, in cui porti ciò che oggi ti occupa. Facciamo insieme un primo passo di chiarezza e, soprattutto, capisci se ti senti a tuo agio con me e con questo modo di lavorare. Non è una vendita: è un assaggio reale di cosa significa essere ascoltati così.

Come mi preparo prima di iniziare?

Non serve arrivare con le idee chiare, e non devi prepararti in nessun modo particolare. È del tutto normale arrivare con pensieri sparsi, una sensazione di stallo, o semplicemente la sensazione che fuori funzioni tutto ma dentro qualcosa non torni. Spesso è il processo stesso, passo dopo passo, a portare chiarezza: non è qualcosa che devi già avere tu.

Capisco anche che a volte si abbia paura di ciò che potrebbe emergere: il timore che non sia abbastanza, che non sia giusto, che non sia adeguato. Questo è uno spazio di accoglienza, senza giudizio: qualsiasi cosa porti, qualsiasi cosa emerga, ha diritto di esistere così com’è.

L’unica cosa che ti chiedo è di arrivare con la disponibilità a guardare, con onestà, ciò che c’è.

Il coaching funziona davvero? Mi garantisci dei risultati?

Capisco il desiderio di avere una garanzia, ma preferisco essere sincera fin da subito: il coaching non è una formula che restituisce lo stesso risultato a tutti. Ogni persona arriva con la propria storia, i propri tempi, i propri nodi da sciogliere. Quello che posso dirti con certezza è questo: il cambiamento non nasce da una promessa che ti faccio io, ma dalla tua volontà di restare in ciò che emerge, anche quando è scomodo, anche quando fa resistenza. È lì che succede il lavoro vero.

Le sessioni sono riservate?

Sì. Quello che porti in sessione resta tra noi. È proprio questa base di fiducia, costruita insieme fin dal primo incontro, che permette di sentirti al sicuro nel mostrarti, senza dover dimostrare nulla e senza il timore del giudizio.

Come previsto dal codice etico della professione, la riservatezza ha alcune eccezioni stabilite per legge: nei casi in cui emerga un rischio concreto per la tua incolumità o per quella di altre persone, o quando la legge impone un obbligo di segnalazione. Sono situazioni rare, ma è giusto che tu le conosca fin dall’inizio.

Perché scegliere un coach formato ICF?

La formazione ICF, International Coaching Federation, è uno standard internazionale che chiede metodo, etica e supervisione: non improvvisazione. Ho concluso il Level 2 con 100 ore di pratica e mi sto preparando per sostenere la certificazione. Significa che il mio modo di lavorare è stato formato e verificato, e continua a essere accompagnato da una pratica rigorosa, oltre che dalla sensibilità che porto dal mio percorso personale.

E se durante il percorso capisco che mi serve altro?

Qualsiasi necessità, dubbio o bisogno viene affrontato con la stessa onestà con cui lavoriamo insieme. Non c’è nulla che tu debba tenerti.

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8 sessioni individuali · 60 minuti ciascuna · online. Per andare in profondità e riconoscerti autore della tua vita.

Tariffa di inizio attività 288€

Il percorso si sceglie dopo la sessione conoscitiva: ne parliamo insieme, con calma e senza impegno.

Nel prossimo capitolo della tua storia, cosa scegli di scrivere?

Parliamone insieme: la prima conversazione è gratuita e senza impegno. Basta partire da dove sei.

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